Gravel in Valpolicella, salendo in Lessinia e tornando in Valpolicella

Giro Gravel di “soli” 51 km con circa 1400 mt D+ (mai banali) e con alcuni tratti particolarmente tecnici (sia in salita che in discesa) tra la Valpolicella e la Lessinia (bassa)

Questa volta non sono andato solo… il Gravel Club e’ un Club di pedalatori Gravel non a caso ed essendo un Club, gli appartenentei al Club pedalano.

Gli amici/compagni di avventura erano stati avvertiti: giro breve ma intenso e soprattutto… giro di esplorazione!! Quindi non c’e’ da stupirsi se troveremo vicoli ciechi, strade senza uscita o passaggi in luoghi non proprio pedalabili. Donne (per cavalleria prima le donne) e Uomini avvisati, mezzi salvati.

Si parte cosi’ da Bure (facilmente raggiungibile dalla tangenziale Ovest di Verona, uscendo all’uscita autostradale di Verona Nord) dove ci sono alcuni parcheggi liberi nelle vicinanze di Bar. Si “scende” verso sud, sud-est inizialmente facendo belle strade bianche fino a Pedemonte da dove, come dice il nome, si inizia a salire verso nord.

Si sale verso Marano di Valpolicella attraversando vigne e vigneti e percorrendo ancora ottime strade bianche (con inserimento di piccoli raccordi un po’ più “mossi”) per collegare proprio alcune strade bianche e si arriva cosi’ sulla strada che da Marano sale ancora fino a San Rocco (paese natale di ‘Roccia’ Formolo) percorrendo un brevissimo tratto della strada Provinciale della Val Gatara.

Poco dopo San Rocco si abbandona la Provinciale della Val Gatara che in sostanza rimane tutta sulla destra rispetto al percorso che si segue pedalando su strade secondarie ma soprattutto su strade bianche con pendenze anche decisamente impegnative: e’ da sottolineare che non bisogna farsi ingannare dal concetto di “strada bianca” inteso come strada non asfaltata ma cmq battuta in questi contesti perche’ il “bianco” del nome e del colore della strada e’ dato spesso dal tipo di fondo roccioso, frequentemente molto mosso, sassoso e rotto che rende difficile l’aderenza ed in salita risulta ostico da domare.

Si arriva cosi’ a Cerna tornando sulla Provinciale della Val Gatara per poche centinaia di metri e per poi lasciarla di nuovo, definitivamente, iniziando a scendere verso Molina di Fumane dove ha sede il Parco delle Cascate di Molina visitabile a pagamento. Da Molina inizia una lunga discesa su asfalto (non sempre in condizioni splendide) che riporta giu’ a valle fino all’abitato di Fumane.

Dall’abitato di Fumane per tornare a Bure si prende cosi’ una splendida strada bianca, dapprima molto facile e bella e poi via, via sempre piu’ insidiosa (in salita nella parte terminale e con fondo sempre piu’ mosso e tecnicamente difficile da gestire, ma pedalabile!!) che sbuca nell’abitato di Gargagnago e poi arriva a Bure.

Il percorso pedalato in realta’ misura più dei 51 km descritti poiche’ ci sono state alcune deviazioni e “vicoli ciechi” che nella traccia che alleghiamo sono stati volutamente “ripuliti”.

Qui potete trovare la traccia “ripulita” e senza attraversamenti di boscaglia o “passaggi strani”:

Se per curiosita’ qualcuno volesse vedere la traccia “originale”, pedalata (e camminata ed esplorata), oltre a molte altre fotografie la trova qui:

Album Fotografico

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Un commento

  1. Io c’ ero e il racconto di Ale è preciso e puntuale come la sue tracce. Questa è stata una traccia “work in progress”, ma la ritengo più una prova per testare il grado di adattabilità dei suoi compagni d’ avventura: E il Gruppo ha riposto alla grande! Ora aspetto di gravellare la versione ripulita…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *