Pasubio

La zona del Pasubio, nelle Prealpi Vicentine, al confine tra le province di Vicenza e Trento, ha tante storie e tanta STORIA da raccontare… non vorremmo mischiare il sacro con il profano ma percorrendo quelle strade non si puo’ non rivolgere un pensiero alle tante vite spezzate durante la Grande Guerra: il fronte Italo-Austriaco era li’ e li’ si combatte’ aspramente per oltre 3 anni.

Il filmato e’ relativo alla parte Gravel (salita da Strada degli Eroi, discesa da Strada degli Scarubbi)

Il nostro percorso per raggiungere la Zona Sacra parte da Rovereto: si risale la Vallarsa, transitando per il Rifugio Campogrosso, si scende per la Strada del Re (attraversamento suggestivo del Ponte Tibetano) e (consigliato) si puo’ fare una breve rispettosa sosta all’Ossario del Pasubio prima di giungere a Pian delle Fugazze; fino a qui pochi tratti Gravel e molto asfalto ma in una cornice molto tranquilla e paesaggisticamente incantevole dopo essere usciti da Rovereto.

Da Pian delle Fugazze inizia la parte decisamente Gravel (e impegnativa) ma indubbiamente emotivamente più forte, imboccando la Strada degli Eroi: 10 km di strada ghiaiata che porta fino al Rifugio Papa ed alle Porte del Pasubio; lungo la strada, dopo la Galleria d’Havet si possono scorgere i segni e sono poste le lapidi ricordo dei 15 decorati di Medaglia d’Oro.  Da li’ 2 possibilita’: scendere da dove si e’ saliti (consigliato per minor difficoltà tecniche) tornando a Pian delle Fugazze oppure proseguire scendendo per la Strada degli Scarubbi che presenta un fondo decisamente più dismesso e impegnativo rispetto alla Strada degli Eroi (quindi una volta percorsa questa e visto il fondo, sapendo che dall’altra parte e’ peggio, ci si puo’ fare un’idea e decidere di conseguenza…); se si opta per la seconda scelta e si scende dalla Strada degli Scarubbi si transita per Bocchetta di Campiglia (da dove parte la Strada delle 52 Gallerie, percorribile SOLTANTO a piedi) e poi arrivando a Passo Xomo e proseguendo per Ponte Verde, si risale fino a Pian delle Fugazze, chiudendo l’anello.

Da Pian delle Fugazze si puo’ tornare a Rovereto percorrendo l’altra strada che attraversa la Vallarsa o tornando da dove si è saliti.

Il percorso e’ decisamente impegnativo, sia in termini di impegno fisico, sia in termini di difficolta’ tecniche (soprattutto se si decide si scendere dagli Scarubbi).

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