Val di Fumo

L’anno scorso a poche centinaia di metri dal Rifugio Val di Fumo si era interrotto il giro fatto in giornata, in solitaria. Quest’anno la decisione e’ stata quella di rilanciare, alzando la posta: 2 giorni, distanza raddoppiata, ottimi compagni di viaggio. ALL IN: o tutto, o niente… 

Si parte alle 5.30 da Mantova, direzione Lago di Garda. Per strada, nessuno… solo noi. Inizia ad albeggiare e sembra che la giornata che ci aspetta sia di quelle giuste: ne’ troppo caldo, ne’ troppo umido. Velocemente arriviamo sul Lago di Garda, sponda orientale, sempre con un buon passo. Arrivati a Riva del Garda (a meta’ chilometraggio previsto) si inizia a salire davvero, percorrendo la vecchia Strada del Ponale.

Costeggiando il Lago di Ledro, sponda orientale anche li’, ci concediamo un panino prima di iniziare a scendere dal Passo d’Ampola fino in Val Sabbia, risalendo la quale andremo a cominciare la lunghissima (ri)salita della Val Daone che ci portera’ fino al Lago di Malga Bissina, dove si apre la Val di Fumo… tanta acqua in questo viaggio, tante cascate, tanta natura.

La Val Daone e’ una lunga valle (circa 30 km) scavata dal fiume Chiese, che si incunea all’interno del massiccio dell’Adamello e che nella sua parte piu’ alta prende il nome di Val di Fumo, vero obiettivo del nostro viaggio. A circa meta’ strada troviamo il Lago di Malga Boazzo, primo dei 2 laghi artificiali che si trovano lungo il percorso e in fondo alla strada asfaltata troviamo il Lago di Malga Bissina, dove inizia la Val di Fumo.

La Val di Fumo, soprannominata “il Piccolo Canada” e’ qualcosa di una bellezza sconvolgente (le numerose fotografie fatte non rendono e non possono rendere l’idea di quello che emotivamente puo’ smuovere un posto come questo… una sorta di Sindrome di Stendhal di fronte alla natura). Arrivati in fondo al Lago di Malga Bissina, iniziamo a percorrere alternando tratti a spinta, tratti pedalati e tratti in portage i 2,5 km di avvicinamento al Rifugio Val di Fumo, dove dormiremo la notte.

Arriviamo quindi al rifugio, accogliente (meglio prenotare prima perche’ i posti sono 50, limitati, e c’e’ un grande afflusso di gente) e dopo una cena e una doccia rigenerante ci concediamo qualche minuto a RESPIRARE la natura che ci circonda e a guardare le stelle, tantissime e ben visibili da quasi 2000 mt di quota e, soprattutto, con inquinamento luminoso praticamente nullo.

La mattina successiva ci svegliamo molto presto perche’ vogliamo vedere sorgere il sole (e tramontare la luna) su questa splendida valle e dobbiamo metterci in marcia prima che il grande afflusso di turisti ci crei difficolta’ nel ridiscendere a valle, con le biciclette in spalla.

Arrivati alla Diga del Lago di Malga Bissina iniziamo a ridiscendere la Val Daone fino alla Val Sabbia, che viene percorsa fino a Salo’, passando per il Lago d’Idro e proseguendo poi attraverso le Colline Moreniche dove ci concediamo un po’ di “mangia e bevi” per non rendere troppo “piatto” il ritorno verso casa.

Il ritorno a Mantova lascia alla nostre spalle 2 giorni di bicicletta (totale ca. 350 km e ca. 3500 mt D+), di fatica, di amicizia, di condivisione, di nuove esperienze, di ricordi e soprattutto ci lascia negli occhi e nel cuore lo spettacolo che la natura puo’ offrire e che in tutti i modi dobbiamo cercare di salvaguardare e proteggere nella sua forma più pura.

Album Fotografico “Bikepacking in Val di Fumo”

Giorno 1

Giorno 2

 

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